- Introduzione
- Premessa
- ABC della Gestalt
- Fra teoria e pratica
- Fantasie guidate
- Energia delle emozioni
- Linguaggio responsabile
- Abitudini ripetitive
- Stili manipolativi
- La fiaba: traccia della propria storia
- Comunicare
- Ascolto empatico
- Il sistema relazionale
- Ciclo di contatto
- Resistenze al contatto
- La relazione terapeutica
- Incontri di gruppo
- Il contatto Io-Tu
- La relazione che cura
- Vuoto fertile
- Transfert e Controtransfert
- Sogni e vissuto corporeo
- Malattie psicosomatiche
- Dipendenze alimentari
- I miti dell'amore
- Sessualità
- Counselling di coppia
- Dolore e trasformazione
- Art therapy: Immagine e Pittura
- Art therapy: Scultura
- Art therapy: Danza
- Art therapy: Teatro
- Art therapy: Scrittura
- Enneagramma
- Epilogo
ABC della Gestalt
«Guarda e troverai, ciò che non viene cercato rimarrà inesplorato»
— Sofocle —
La psicoterapia della Gestalt non si propone come un modello terapeutico con tecniche fisse, rigide e predefinite e con una struttura teorica statica, ma come una corrente di pensiero creativo all’interno della fenomenologia e dell’esistenzialismo. Strumenti chiave della fenomenologia sono l’osservazione neutrale e la sospensione del giudizio: i «come», la descrizione dell’evento, ci procurano informazioni più importanti sulla nostra vita presente e passata dei «perché», delle interpretazioni e delle spiegazioni.
L’esperienza di ogni individuo è unica e irripetibile ed è importante la presa di coscienza del proprio vissuto a livello sensoriale, emotivo e corporeo per entrare in quella dimensione di unicità dove la comprensione del sé avviene attraverso la consapevolezza delle proprie esperienze più che la conoscenza di teorie e sistemi.
Potremmo riassumere questo percorso nei seguenti passaggi:
