- Introduzione
- Premessa
- ABC della Gestalt
- Fra teoria e pratica
- Fantasie guidate
- Energia delle emozioni
- Linguaggio responsabile
- Abitudini ripetitive
- Stili manipolativi
- La fiaba: traccia della propria storia
- Comunicare
- Ascolto empatico
- Il sistema relazionale
- Ciclo di contatto
- Resistenze al contatto
- La relazione terapeutica
- Incontri di gruppo
- Il contatto Io-Tu
- La relazione che cura
- Vuoto fertile
- Transfert e Controtransfert
- Sogni e vissuto corporeo
- Malattie psicosomatiche
- Dipendenze alimentari
- I miti dell'amore
- Sessualità
- Counselling di coppia
- Dolore e trasformazione
- Art therapy: Immagine e Pittura
- Art therapy: Scultura
- Art therapy: Danza
- Art therapy: Teatro
- Art therapy: Scrittura
- Enneagramma
- Epilogo
Dolore e trasformazione
«Tutte le arti che pratichiamo sono un apprendistato di un’arte più grande: la nostra vita»
— M.C. Richards —
Il sentimento del dolore si sviluppa in genere associato a situazioni di mancanza e disillusione – un abbandono, una separazione, un tradimento, un lutto, un rifiuto, un cambiamento di vita interno o esterno – e ha in sé un duplice contenuto di privazione e rinnovamento: occorre abbandonare qualcosa di vecchio a cui, pur nella sua complessità, si era abituati, per consentire l’ingresso al nuovo, allo sconosciuto, all’imprevedibile.
Solitudine e creativitàVi sono duplicità umana che stupiscono: da un lato è vitale instaurare legami intimi e profondi perché hanno il potere di nutrire l’anima e dare senso all’esistenza; dall’altro è indispensabile accettare la solitudine per trovare forza nella propria individualità e favorire il flusso creativo.
La solitudine è utile per liberare energie, accettare nuove sfide, trovare coraggio e consolazione, svincolare l’amore dalla paura, spingersi verso nuovi orizzonti.