Dolore e trasformazione

«Tutte le arti che pratichiamo sono un apprendistato di un’arte più grande: la nostra vita»
— M.C. Richards —

Il sentimento del dolore si sviluppa in genere associato a situazioni di mancanza e disillusione – un abbandono, una separazione, un tradimento, un lutto, un rifiuto, un cambiamento di vita interno o esterno – e ha in sé un duplice contenuto di privazione e rinnovamento: occorre abbandonare qualcosa di vecchio a cui, pur nella sua complessità, si era abituati, per consentire l’ingresso al nuovo, allo sconosciuto, all’imprevedibile.

Solitudine e creativitàVi sono duplicità umana che stupiscono: da un lato è vitale instaurare legami intimi e profondi perché hanno il potere di nutrire l’anima e dare senso all’esistenza; dall’altro è indispensabile accettare la solitudine per trovare forza nella propria individualità e favorire il flusso creativo.
La solitudine è utile per liberare energie, accettare nuove sfide, trovare coraggio e consolazione, svincolare l’amore dalla paura, spingersi verso nuovi orizzonti.