Energia delle emozioni

«Non riusciremo mai a scoprire nuove terre se non accetteremo di perdere di vista la riva per un lungo tempo»
— A. Gide —

Le emozioni, come fonte di energia e di vita, non sono classificabili in positive o negative: anche l’aggressività, il rancore, la vendetta, in genere viste come distruttive, hanno una propria motivazione, una finalità e un potenziale di trasformazione; per esempio, se sono consapevole di un sentimento di stima o di disprezzo che una persona mi suscita, sono in grado di scegliere se avvicinarla o tenerla lontana, trasformando la forza dell’emozione in determinazione e incisività nell’azione.

La funzione delle emozioni
Il grande valore delle emozioni, oltre al potenziale intrinseco di trasformazione, è che sostengono e rafforzano l’espressione della creatività; rifiutarle o concettualizzarle significa rendere se stessi sterili e impotenti.

Le emozioni come competenze
Acquisire competenza significa lasciarsi emozionare continuando a ragionare e interagire, vivendo pienamente sintonizzati su di sé e sugli altri per vibrare insieme.

L’intelligenza emotiva a scuola
L’intelligenza emotiva è la capacità di cogliere l’armonia delle forme e degli spazi, di leggere fra le righe per entrare in sintonia e comprendere i bisogni, i sentimenti, le peculiarità degli altri.