- Introduzione
- Premessa
- ABC della Gestalt
- Fra teoria e pratica
- Fantasie guidate
- Energia delle emozioni
- Linguaggio responsabile
- Abitudini ripetitive
- Stili manipolativi
- La fiaba: traccia della propria storia
- Comunicare
- Ascolto empatico
- Il sistema relazionale
- Ciclo di contatto
- Resistenze al contatto
- La relazione terapeutica
- Incontri di gruppo
- Il contatto Io-Tu
- La relazione che cura
- Vuoto fertile
- Transfert e Controtransfert
- Sogni e vissuto corporeo
- Malattie psicosomatiche
- Dipendenze alimentari
- I miti dell'amore
- Sessualità
- Counselling di coppia
- Dolore e trasformazione
- Art therapy: Immagine e Pittura
- Art therapy: Scultura
- Art therapy: Danza
- Art therapy: Teatro
- Art therapy: Scrittura
- Enneagramma
- Epilogo
Epilogo
«Essere creativi è un tentativo di venire a patti con la vita, vi sono tante soluzioni quante sono gli esseri umani»
— G. Tooker —
Concludo precisando che le dinamiche delle relazioni terapeutiche sono riferibili a ogni relazione umana e quanto ho scritto in questo libro può aiutare un terapeuta per approfondire le tematiche psicologiche ma anche da ognuno di noi individualmente per osservare se stesso nelle sue azioni e reazioni.
L’approccio gestaltico, a volte impetuoso e confrontativo, altre volte delicato e accogliente, è una metodologia davvero potente che ha la capacità di incidere e produrre cambiamenti sostanziali nella vita delle persone. Questo rende importante e obbligatorio che ogni terapeuta, per non arrecare danno, si renda responsabile e consapevole di ciò che fa ed è nella relazione, e non permetta che «forze inconsce» prepotenti e assillanti influenzino il suo agire e le sue scelte. Ai terapeuti è raccomandato di continuare a essere allievi e pazienti per lungo tempo anche dopo aver intrapreso la professione e di fare costantemente supervisione per mantenere la propria efficienza, capacità di recupero, e non scordarsi mai la posizione di fragilità dei pazienti.
In definitiva la Gestalt più che una terapia è un modo di vivere. Il più grande impegno per un terapeuta è, come dice P. Clarkson, «mantenersi pienamente umano» non privilegiando il sostegno degli altri alla cura di se stesso e tenendo il lavoro nel giusto equilibrio con il resto della propria vita. Essere impegnato, disponibile, appassionato significa «accettare le sfide della propria autenticità», proteggere la salute fisica e psichica, la profondità intellettuale, i desideri di autorealizzazione, la propria intimità, il bisogno di periodi di ritiro se ci si sente depauperati, stanchi o insoddisfatti.
I gestaltisti sono soprattutto artisti che usano la struttura, la precisione e la metodologia come base per ideare momenti creativi e dare modo anche al paziente di inventare a sua volta, crescendo insieme nell’incontro interpersonale. Un terapeuta che smette di avventurarsi, di essere interessato alla ricerca, agli sviluppi teorici e alle nuove esperienze, alla scoperta del sorprendente e dell’insolito, è incompatibile con lo spirito fondante e il cuore stesso della Gestalt.