- Introduzione
- Premessa
- ABC della Gestalt
- Fra teoria e pratica
- Fantasie guidate
- Energia delle emozioni
- Linguaggio responsabile
- Abitudini ripetitive
- Stili manipolativi
- La fiaba: traccia della propria storia
- Comunicare
- Ascolto empatico
- Il sistema relazionale
- Ciclo di contatto
- Resistenze al contatto
- La relazione terapeutica
- Incontri di gruppo
- Il contatto Io-Tu
- La relazione che cura
- Vuoto fertile
- Transfert e Controtransfert
- Sogni e vissuto corporeo
- Malattie psicosomatiche
- Dipendenze alimentari
- I miti dell'amore
- Sessualità
- Counselling di coppia
- Dolore e trasformazione
- Art therapy: Immagine e Pittura
- Art therapy: Scultura
- Art therapy: Danza
- Art therapy: Teatro
- Art therapy: Scrittura
- Enneagramma
- Epilogo
Fra teoria e pratica
«Una mente troppo attiva non è più una mente»
— T. Roethke —
Come fare teoria in modo non noioso ma avvincente e creativo? Come costruire una teoria che serva? Gli insegnamenti dati a scaletta, con una sequenza formale più al servizio del buon uso del linguaggio che basati sull’esperienza, sono recepiti come inutili e ripetitivi e presto dimenticati. Quando invece si fa teoria tenendo presente l’aspetto tridimensionale della realtà e i suoi contenuti emotivi, cognitivi e intuitivi, allora l’esperienza diventa interessante poiché serve a far funzionare la pratica e, da un susseguirsi di vacue parole, si trasforma in qualcosa di utile, intenso, coinvolgente.