- Introduzione
- Premessa
- ABC della Gestalt
- Fra teoria e pratica
- Fantasie guidate
- Energia delle emozioni
- Linguaggio responsabile
- Abitudini ripetitive
- Stili manipolativi
- La fiaba: traccia della propria storia
- Comunicare
- Ascolto empatico
- Il sistema relazionale
- Ciclo di contatto
- Resistenze al contatto
- La relazione terapeutica
- Incontri di gruppo
- Il contatto Io-Tu
- La relazione che cura
- Vuoto fertile
- Transfert e Controtransfert
- Sogni e vissuto corporeo
- Malattie psicosomatiche
- Dipendenze alimentari
- I miti dell'amore
- Sessualità
- Counselling di coppia
- Dolore e trasformazione
- Art therapy: Immagine e Pittura
- Art therapy: Scultura
- Art therapy: Danza
- Art therapy: Teatro
- Art therapy: Scrittura
- Enneagramma
- Epilogo
Vuoto fertile
«Lascia che il tuo amo sia sempre in acqua: nella pozza in cui meno te l’aspetti ci sarà un pesce»
— Ovidio —
Con l’espressione «vuoto fertile» ci si riferisce a quei momenti o periodi dell’esistenza in cui impera il nulla: l’esperienza passata è finita e la prossima deve ancora arrivare; le spiegazioni sono sospese a scapito del sentire, non si ha niente da fare né da dire… in attesa che qualcosa di nuovo nasca.
Concedersi l’avventura del vuoto è una sfida coraggiosa e dura ma assolutamente indispensabile all’affermazione della propria personalità..